29 ottobre 2019 07:36

Sabato tutti i fantasmi di Amleto in scena a Catania

Hamlet - foto DMarketing - Dino Costa (2)
Hamlet - foto DMarketing - Dino Costa (2)

Ci sono sei performer più una a interpretare Ofelia. E rappresentano stati progressivi verso la follia (e la morte). Ma poi, tutte e sette, restano presenti, come se quella follia e quella morte avessero troppo poco mordente rispetto alla verità. E c’è un Amleto che s’ingaggia certo con lo spettro del padre, ma sembra in realtà attorniato solo dai fantasmi da lui stesso creati. Per non dire di Claudio, re sull’orlo di un delirio compatto e insistente, praticamente invincibile, eppure definitivamente vinto. E forse non scompaiono mai tutti quelli che la storia vuole scomparsi. Forse anche quelli che non muoiono sono essi stessi più proiezioni che personaggi. Forse l’intera vicenda può riavvolgersi su stessa all’infinito, perché nessuno finisce davvero.

È un “Hamlet” alla maniera di EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri quello che andrà in scena del MUST Musco Teatro di Catania, sabato 2 novembre in doppia replica, alle ore 18 e alle ore 21 (botteghino in teatro venerdì I novembre ore 10-13 e 16-20 e sabato 2 novembre ore 10-13 e 16-21). È una tragedia black e gotica che mischia le vibrazioni della musica a quelle della prosa, il canto alla danza, e tutti assieme alla pittura, con l’artista Solveig Cogliani sul palco a dipingere una “presa diretta” delle emozioni in circolo.

Dietro le quinte Sasà Neri, regista e ideatore del Teatro degli Esoscheletri, che ha dato vita anche al centro di teatro sperimentale omonimo ed è stato scelto, tra gli altri, da Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e Fondazione Orestiadi, da Teatri di Pietra, Wish (World International Sicilian Heritage), BIAS (Biennale Internazionale Arte Contemporanea Sacra delle religioni dell’umanità) e CentrArte Mediterranea. Al fianco di Neri il ventiduenne Giulio Decembrini, direttore musicale e corale, firma di tutti gli arrangiamenti che compongono il tappeto di note dello spettacolo. E on stage (ma non solo on stage) i 32 attori-performer dello spettacolo con Giacomo Cimino nel ruolo del titolo, Martina La Rosa in quello dell’Ofelia “prevalente” e Riccardo Ingegneri in quello del Re zio e patrigno.

Dopo la tappa catanese, il Teatro degli Esoscheletri sarà a Palermo il I dicembre con “Judas, the guess” (già rappresentato nelle acropoli di Selinunte e Marsala, al teatro antico di Tindari e al Teatro di Amelia) e andrà a fine dicembre a Matera a conclusione dell’anno da capitale della cultura europea con la nuova versione della performance-monstre di 12 ore “Mothers’ Colors”.

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