"Hamlet ha superato a pieni voti il giudizio del pubblico catanese" (Tg Regione | Rai 3 | 05 novembre 2019, al minuto 18:10)
"Felicemente spiazzati, gli spettatori hanno partecipato pienamente allo 'scambio' tra platea e palco, ballando con i performer, ascoltandoli recitare ad un passo dal proprio volto, seguendoli con lo sguardo e cercando di non perdere nemmeno una delle innumerevoli suggestioni dello spettacolo" (Vivere - 05 novembre 2019)
"Un teatro a colori che emoziona" (Giorgia Lodato | La Sicilia, 02 novembre 2019)

"Un mondo di spettri molto reali" (Vivere Giovani | La Sicilia, 31 ottobre 2019)

"Hamlet mette in scena 32 performer che mescolano prosa e danza, canto e musica (rigorosamente dal vivo) in quello che è stato definito teatro totale" (La Sicilia | 20 ottobre 2019)
"Un teatro che offre la possibilità di rovesciare stereotipi, di scardinare pregiudizi che avvelenano le relazioni per entrare nell'Uomo. Sullo sfondo la luce di uno sguardo diverso, compassionevole: quello di Gesù (Martha Michelini | Rai 1 - Rai Vaticano - Viaggio nella Chiesa di Francesco | 27 maggio 2019, al minuto 26:52)
"Voci e suggestioni che spaziano dalla filosofia alla musica contemporanea" (Elisabetta Reale - Gazzetta del Sud | 11 aprile 2019)
"Applausi degli studenti per Judas, the guess" (Pierluigi Siclari - Tempostretto | 28 ottobre 2018)
"Eccezionale il coinvolgimento del pubblico ... bravissimi tutti gli interpreti" (Marco Bonardelli - Gazzetta del Sud | 18 febbraio 2018)
"La rappresentazione è un’anticlimax continuo, praticamente insostenibile. Solo canzoni e danze consentono un attimo di tregua, il tempo di ricomporre le proprie emozioni di spettatori che si ritrovano protagonisti, a volte direttamente sotto le luci di scena, addirittura personalmente sul palcoscenico" (Progetto Italia News | 17 febbraio 2018).
EsosTheatre è stato citato nel Libro dell'anno 2017 della Treccani
EsosTheatre è stato argomento di tre tesi di laurea
  • Il pubblico in una performance EsosTheatre, è invitato a partecipare e per ogni Esoscheletro rappresenta “l’infinito confine da esplorare e nel quale rispecchiarsi”. (OBLIQUAMENTE, tesi di laurea di Nancy Catalano, relatore prof.ssa Antonia Cava, anno accademico 2016-2017, Dams UniMe).
  • In EsosTheatre lo scopo è quello di fare specchiare lo spettatore e il performer in se stessi, attraverso gli occhi dell’altro, dimostrando che l’uomo non ha bisogno di un teatro né di un testo teatrale in senso compiuto affinché possa rappresentarsi. Ha bisogno solo del gesto. (IL GESTO, tesi di laurea di Alice Ingegneri, relatore prof. Francesco Parisi, anno accademico 2016-2017, Dams UniMe).
  • Gli spettatori di EsosTheatre SONO EsosTheatre. Sono quel racconto, quegli infiniti racconti, di cui EsosTheatre, “umilmente e rispettosamente”, prova a essere evocazione. (ESOSTHEATRE, tesi di laurea di Alessandra Borgosano, relatore prof.ssa Caterina Triifirò, anno accademico 2015-2016, Dams UniMe).
"... Ciò che colpisce di questo spettacolo è l'intenso lavoro di regia svolto da Sasà Neri, reso manifesto dai suoi trentasei bravissimi discepoli ..." (Gigi Giacobbe - Sipario | 17 aprile 2017)
"... Trentasei artisti in scena, più di due ore di spettacolo che fluisce da recitazione a danza, da canto a video, da storia a storia, avvolgendo gli spettatori fino al punto da metterli sul palco partecipi dell'ultima cena, e lì, spesso, in lacrime per la commozione ..." (La Gazzetta del Sud | 16 aprile 2017)
"... La forma del musical, la forma della tragedia, del teatro canzone, del Grand Guignol sono il presupposto di questa esperienza artistica che getta ponti anche per il teatro del futuro, che non è d’avanguardia come definisce stucchevolmente chi non ha voglia di capire: questo è teatro, del presente, del passato, del futuro. Un teatro integralmente carico di quella fragorosa energia psichica, inquietante e catartica, che io ho sempre amato e temuto e che gli Esoscheletri portano a un grado vicino alla ferita, la ferita dolce dell’esperienze sconvolgenti, dell’improvvise tempeste emotive che la vita ci infligge per farsi sentire ..." (Mosè Previti - LALLERU Art World | 14 aprile 2017)
“… occasione per riagganciare la vita nella sua forma più bella ed espressiva, quella dell’arte …” (Enzo Cappucci - Rai News 24 | 14 dicembre 2016)
“…Teatro d’emozione … drammaturgia sperimentale di grande suggestione scenica e intimista allo stesso tempo …” (Mariza D'Anna - La Sicilia | 9 dicembre 2016)
“… una performance «esagerata» di 40 attori che, in 12 ore non stop di musiche, danze, letture e recitazione di testi classici e storie di cronaca, ha tentato (riuscendoci) di centrare un obiettivo, diciamo così, semplice semplice, e cioè «indagare l’essere umano» attraverso una performance di teatro totale …” (Carlo Vulpio – Corriere della Sera | 8 dicembre 2016)
“… una sorta di trance in cui il tempo e il mondo si fermano …” (La Repubblica Palermo | 7 dicembre 2016)
“… dinamico ed estremamente erotico …” (Giuseppina Borghese – Gazzetta del Sud | 16 dicembre 2015)
"… Era come stare in riva al mare ad ascoltare un canto non udito, tra le confluenze dei giorni e le infiorescenze delle notti per svelare il disinganno …" (Roberto Cristiano - Progetto Italia News | 23 febbraio 2014)
“… un effettivo momento di comunione fra pubblico e maschera …” (Luca Scaffidi Militone - Scomunicando | 17 marzo 2013)

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